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Terzo trimestre di gravidanza

È il trimestre del peso e del distacco: il peso del pancione che si fa sempre più sentire e il distacco al quale la futura mamma deve prepararsi. Il parto, infatti, non sarà solo il momento in cui conoscerà suo figlio, ma sarà anche un momento stranissimo che sancirà lo staccarsi di due organismi che per nove mesi hanno vissuto in simbiosi. Sarà quindi molto bizzarro, per i primi giorni, pensare che quell’esserino viveva nel pancione.

Ad aiutarla ci sarà l’ossitocina, l’ormone del “nido”, che la spronerà a preparare la cameretta, a farsi domande sul futuro e a preparare la famiglia all’arrivo di una nuova persona, così come a distaccarsi meglio dal punto di vista fisico e mentale da quell’essere umano che per ora sta crescendo dentro di lei.

Sono anche i tre mesi durante i quali il corpo si prepara effettivamente al momento del travaglio e del parto. Vediamo quindi cosa accade al corpo della donna e a quello del bambino nelle ultime settimane di gravidanza.

Il terzo trimestre di gravidanza: cosa succede al corpo e come cresce il feto nelle ultime settimane prima del parto

Le settimane del terzo mese di gravidanza

Le settimane del terzo trimestre di gravidanza, ovvero quelle appena precedenti il parto, sono quelle che vanno dalla ventottesima alla quarantesima settimana. Potrebbe darsi che le settimane si allunghino, con il bambino che nascerà dopo il termine, oppure che si accorcino, con un parto pretermine. In questo caso, è considerato “sicuro” sia per la mamma che per il bambino partorire dalla trentaseiesima settimana di gestazione.

Come cambia il corpo della donna?

L’utero durante il terzo trimestre di gravidanza continua ad aumentare di peso e di volume: da circa 60 grammi, passa infatti a 900 grammi, e la sua dimensione arriva fino a 36 centimetri, con un volume di circa 5 litri di capienza. Al suo interno stanno il liquido amniotico, la placenta e il bambino.

Questo cambiamento e questi aumenti di peso portano molte volte la donna a provare mal di schiena, spesso a livello sciatico e pelvico, e a provare una sorta di affanno, poiché l’utero preme sempre di più sul diaframma (così come sulla vescica, portando la gestante ad andare in bagno sempre più spesso).

Anche il mal di pancia è tuttavia un fastidio degli ultimi mesi: si tratta delle prime contrazioni preparatorie, che ricordano i dolori leggeri delle mestruazioni. E a questo si accompagna anche un aumento delle perdite bianche. 

In tutto questo, il consiglio è quello di trovare uno spazio personale e dei momenti di riposo per prepararsi al parto e trovarsi più rilassate e pronte. Importantissimo è partecipare ai corsi pre-parto, ed è consigliato anche seguire corsi di acquaticità in gravidanza o di yoga prenatale, evitando sforzi eccessivi e inutili e preferendo movimenti dolci e mirati.

Come cresce il bambino nell’ultimo trimestre?

Durante l’ultimo trimestre il bambino continua a muoversi, ed è questo un segno di benessere del feto: quando la mamma fatica a sentire i movimenti, quindi, è consigliato fare un controllo dal ginecologo. Nel frattempo, il bimbo cresce, arrivando a pesare tra i 2,5 e i 3,5 chilogrammi (suppergiù), crescendo di circa 200-300 grammi a settimana.

In questi tre mesi il feto si prepara tuttavia al parto concreto: ecco, quindi, che è arrivato per lui il momento di posizionarsi a testa in giù, nella cosiddetta posizione cefalica che servirà per un parto corretto. Se ciò non accadrà, con il bambino fermo in posizione podalica, il medico indicherà alla futura mamma la procedura migliore per affrontare il parto in maniera sicura.

Gli esami

Il terzo trimestre di gravidanza è il periodo degli esami preparatori al parto. Oltre alla classica ecografia e agli esami tradizionali, dalla quarantesima settimana, se il bimbo non sarà ancora nato, si procederà regolarmente al monitoraggio del battito cardiaco del feto.

Dalla trentacinquesima settimana di gravidanza, invece, è consigliato il tampone vagino-rettale.

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