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Cosa mangiare in gravidanza con gli anticorpi della toxoplasmosi

In gravidanza anche se si è immuni dalla toxoplasmosi non è possibile mangiare ciò che si vuole. Questo perché gli agenti patogeni e potenzialmente pericolosi con cui si potrebbe venire a contatto, contagiandosi e contagiando il feto, sono diversi.

Una volta fatto quindi il toxo-test (l’esame del sangue per rilevare gli anticorpi della toxoplasmosi) e aver scoperto di essere immuni, è necessario fare comunque attenzione a certi alimenti. Ecco una lista di cose da evitare di mangiare durante la gravidanza, anche con gli anticorpi della toxoplasmosi.

Cosa mangiare in gravidanza con gli anticorpi della toxoplasmosi: le regole di alimentazione quando si hanno gli anticorpi della toxoplasmosi

La carne cruda

Se per evitare di contrarre la toxoplasmosi è necessario non mangiare la carne cruda, questo accorgimento vale anche in presenza di anticorpi, poiché potrebbe essere contaminata da altri microrganismi. In realtà il carpaccio possiamo mangiarlo, saltuariamente, mentre è meglio non mangiare nemmeno le carni macinate crude, poiché il processo di macinatura aumenta la superficie attaccabile dai microrganismi. Il carpaccio, invece, è tagliato dal pezzo intero ed è quindi più sicuro. Anche la carne affumicata è piuttosto sicura in questo senso.

Altri alimenti da evitare

Altri alimenti da evitare sono il pesce crudo e la carne cruda per evitare la liesteriosi (provocata dal batterio Listeria Monocytogenes), i formaggi molli e semimolli come il gorgonzola, il brie, la zola e il camembert (per le muffe contenute) e il latte crudo (quello acquistato direttamente dall’allevamento).

Diciamo no anche alle insalate già pronte dei bar e in generale ai prodotti già pronti (precotti o crudi) che potrebbero essere entrati in contatto con agenti patogeni e microrganismi, quindi a quelli esposti sui banconi dei bar senza essere ben coperti e conservati.

Cosa mangiare in gravidanza senza pericolo

Via libera invece a formaggi leggeri come la mozzarella, la crescenza e il formaggio fresco spalmabile, così come alle uova pastorizzate (quindi quelle acquistate al supermercato, da consumare però ben cotte – evitando quindi creme e farciture di dolci se non certe che siano stati fatti con uova pastorizzate), al latte pastorizzato e microfiltrato e ai salumi (sempre con moderazione), al pesce cotto e al pesce affumicato.

Sì a tutti i tipi di cereali, allo yogurt, alla carne cotta, alla frutta fresca ben lavata (anche prima di sbucciarla), alle verdure ben lavate, a quelle congelate e poi cotte e a quelle confezionate, ma sempre ben lavate. 

Gli avanzi di cibi cotti possono essere consumati, ma solo se ben cotti nuovamente, ed è bene cucinando lavarsi sempre benissimo le mani (prima e dopo aver maneggiato il cibo) con acqua calda e sapone, tenendo ben pulite anche le superfici di lavoro. 

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