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Il primo trimestre di gravidanza

Nel primo trimestre di gravidanza accadono cose incredibili al e nel nostro corpo. Una miriade di nuove sensazioni si impadroniscono del corpo della futura mamma, che inizia ad adattare il proprio corpo all’arrivo del piccolo. Ma cosa succede nello specifico? Come cambia il corpo? Quali ormoni agiscono e quali sensazioni provocano?

Ecco una piccola ma esaustiva guida per capire meglio cosa accade al nostro corpo durante il primo trimestre di gravidanza, per vivere più serenamente l’attesa.

Tutto quello che devi sapere sul primo trimestre di gravidanza: cosa accade al corpo nei primi tre mesi di gestazione e come cresce il feto

La gravidanza comincia esattamente quando l’ovulo, espulso dalle ovaie, viene fecondato da uno spermatozoo, dopo che questo è risalito lungo la vagina. Lo zigote inizia così a moltiplicarsi, viaggiando allo stesso tempo verso la cavità uterina, che raggiungerà entro il giorno ventuno del ciclo mestruale. 

Quali sono i primi sintomi di gravidanza?

I primi sintomi appariranno dunque dopo che l’embrione si sarà annidato in maniera corretta nell’utero. Dolore al seno, che appare più teso, crampi addominali simili a quelli del ciclo, sonno esagerato, tendenza a urinare più spesso… Sono sintomi generici, molto simili a quelli dell’arrivo del ciclo, e per questo sarà solo il test di gravidanza (prima quello casalingo e poi quello del sangue) a confermare l’effettiva gravidanza. Il calcolo delle settimane, in caso di test positivo, si farà a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale: quello è il “giorno zero” dal quale calcolare le settimane di gestazione.

Alcune donne in questi primi giorni fanno esperienza di piccole perdite. È giusto recarsi subito dal ginecologo, ma senza allarmarsi eccessivamente: in moltissimi casi si tratta di semplici assestamenti dell’utero e si sbalzi ormonali che provocano piccoli sanguinamenti e non di minacce d’aborto.

La nausea mattutina

Altro sintomo tipico dei primi mesi è naturalmente la tanto temuta nausea mattutina, che a volte non è solo mattutina e che talvolta persiste anche dopo il primo trimestre. Ne fa esperienza circa l’80% delle donne incinte, talvolta associata a vero e proprio vomito. Questo è un altro dei sintomi, ed è dovuto – anche se non lo si sa con certezza – all’aumento di alcuni ormoni il cui picco avviene proprio in queste settimane (come gli estrogeni, il progesterone e le beta hCG). Alcuni studiosi, tuttavia, suggeriscono che più che ormoni si tratti di un meccanismo di difesa dell’organismo, che in questa fase così delicata della gestazione cerca di proteggere la mamma e il bambino dall’ingestione di cibi e bevande potenzialmente pericolosi.

I cambiamenti fisiologici del corpo

Nel primo trimestre, insomma, il corpo si sta adeguando ad accogliere questa nuova vita. Alcuni sintomi e alcune situazioni poco piacevoli, quindi, possono essere tranquillamente ritenuti fisiologici e non pericolosi, ma, anzi, segno che tutto sta andando nella direzione corretta. Il volume del sangue, ad esempio, aumenta, diluendosi allo stesso tempo, con conseguente anemia della mamma, che farà esperienza anche di pressione bassa, poiché la placenta che si sta formando diventa meno resistente e più elastica, con i vasi che si apprestano a ricevere più sangue. Anemia e pressione bassa, quindi, se sono nei limiti possono essere considerate fisiologiche e segno dell’avvenuto adattamento del corpo della gestante.

In questi tre mesi l’utero quindi cresce, fino a raggiungere la grandezza di un grosso agrume, con il feto grande più o meno una decina di centimetri.

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