spot_img

Camminare in gravidanza

Se la gravidanza è fisiologica (ovvero quando procede senza problemi particolari) l’attività fisica è consigliata. In generale, è meglio scegliere sport dolci e blandi ma che permettano di ottenere beneficio, come ad esempio lo yoga, il pilates per la gravidanza o il nuoto. Tra le attività più gettonate, tuttavia, c’è quella che parrebbe la più semplice ma che effettivamente è ricchissima di benefici: la camminata.


Camminare con il pancione è infatti molto benefico, se eseguito con coscienza, costanza e attenzione. 

Camminare in gravidanza: come svolgere una delle attività fisiche più scelte durante i nove mesi con il pancione

Camminare in gravidanza

Camminare è in generale – e non solo in gravidanza – un’attività fisica ideale, che permette di muoversi e allenarsi stimolando in bene il sistema cardiocircolatorio e tenendo sotto controllo la propria forma fisica. Il tutto seguendo il ritmo naturale del proprio corpo. Anche in gravidanza possiamo camminare, quindi, cercando di farlo lontano dai pasti e idratandoci costantemente (portando quindi una borraccia a portata di mano).

I benefici della camminata in gravidanza

La camminata in gravidanza ha molti benefici. Innanzitutto, fa bene al cuore e al sistema circolatorio (prevenendo anche l’ipertensione gravidica e il diabete gestaizonale), e in generale contribuisce al benessere psicofisico della futura mamma, che ne ottiene endorfine e giovamento a livello mentale e fisico.

Per quanto riguarda il fisico, camminare durante i nove mesi permette di tenere in allenamento il corpo, arrivando così all’ultimo trimestre di gestazione già preparate al peso da portare. È inoltre utile perché permette di bilanciare le calorie assunte, cosicché il fisico non aumenti troppo di peso durante la gestazione. 

Camminare, inoltre, è un’attività che si svolge all’aria aperta, condizione necessaria al benessere mentale e fisico dell’essere umano. 

Come camminare con il pancione

L’andatura da mantenere è quella “moderata”, soprattutto se non si è allenate. In questo modo si eviteranno i problemi tipici degli sforzi eccessivi (come gli strappi o le contratture) e soprattutto il corpo prenderà il suo ritmo, con la mamma che potrà ascoltarlo e calibrare lo sforzo in base ai segnali, come l’affanno, i crampi o la tachicardia. In questo caso è necessario e consigliato fermarsi, sedersi e bere, riposarsi e riprendere con un passo più leggero.

E la durata? Trenta minuti al giorno sono sufficienti e consigliati, ma se non è possibile farlo quotidianamente andranno bene anche sessioni da un’oretta dilazionate lungo la settimana, con pause ogni 15-20 minuti.

Le scarpe da scegliere e la strada da preferire

Essendo la camminata in gravidanza un’attività fisica in un periodo molto particolare della propria vita, è necessario, anche per i cambiamenti del nostro corpo, non lesinare e risparmiare sull’attrezzatura. Camminare, infatti, è benefico, ma se non lo facciamo con attenzione e se utilizziamo strumenti sbagliati le conseguenze sono improtanti. La schiena delle donne in gravidanza è difatti soggetta a molto sforzo, peso, cambiamenti e traumi: dobbiamo quindi scegliere le scarpe giuste per la camminata, che siano comode, che non stringano ai lati e che ammortizzino bene il tallone, in modo da non caricare la schiena e da non dare strappi troppo forti alla colonna.

Per lo stesso motivo è consigliato scegliere percorsi dolci, non troppo ripidi e non rocciosi; è dunque ottimo camminare sul manto stradale oppure su piste ciclabili e mulattiere montane e collinari.

spot_img

Tag più popolari

spot_img
spot_img
Previous articleSciatalgia in gravidanza
Next articleParto in acqua

Potrebbero interessarti...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here