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Lo yoga prenatale per allenare il pavimento pelvico

Arrivare al parto con un pavimento pelvico allenato e resistente ha diversi vantaggi e benefici. E anche allungarlo può aiutare, non solo per evirare il rischio di strappi e traumi, ma anche per alleviare i dolori del travaglio.

Ecco qualche esercizio di yoga che le mamme in dolce attesa possono praticare per allungare e allenare il proprio pavimento pelvico in vista del parto.

Lo yoga prenatale per allenare il pavimento pelvico: quali esercizi yoga praticare per alleviare i dolori del parto

Allenare il pavimento pelvico con esercizi mirati e con i massaggi al perineo è una pratica ormai conosciuta e praticata da molte donne in gravidanza, allo scopo di rafforzare la zona in vista del parto. Meno conosciuti sono invece i benefici di un pavimento pelvico lungo e ben disteso, e non solo forte. E dal momento che lungo e disteso significa più elastico, gli esercizi che allungano i muscoli delle pelvi sono utilissimi nel caso in cui si vogliano prevenire i dolori del parto, che saranno alleviati rispetto ad una situazione di pavimento pelvico corto e non allenato.

Per allungare questi muscoli vengono in aiuto alcuni esercizi di yoga, soprattutto quelli legati alla respirazione. I muscoli del pavimento pelvico, infatti, rimangono corti e poco elastici quando il nostro respiro è altrettanto corto. Non respirando a fondo, infatti, si fanno più rigidi.

Elasticità e forza sono quindi fondamentali per il parto, ma non solo. Questi muscoli sostengono infatti quotidianamente gli organi vitali, sostengono il bambino durante la gravidanza e sono pure protagonisti dell’orgasmo femminile. Ecco perché sono così importanti ed ecco perché è così importante tenerli in forma.

Innanzitutto, per rafforzarli partiamo quindi dal respiro. Nella posizione del loto, chiudiamo gli occhi e inspiriamo a fondo, ascoltando bene la gabbia toracica che si espande e che torna al suo posto mentre espiriamo, insieme al pavimento pelvico che si abbassa. Facciamo quindi dieci respiri di questo tipo.

Dopodiché, sdraiamoci con le ginocchia aperte e i piedi congiunti (con le gambe appoggiate a terra a rombo). Respiriamo e ascoltiamo i muscoli dietro alle natiche, unendoli e alzando il pube leggermente, tornando poi alla posizione iniziale. Ripetiamo cinque volte.

Sul fianco, pieghiamo leggermente le gambe e tenendo i talloni uniti apriamo le ginocchia fin dove arriviamo, chiudendole e ripetendo per trenta respiri.

Anche un semplice Malasana può aiutare. In piedi con le gambe divaricate (non troppo) scendiamo a terra piegando le gambe e accucciandoci. Spingiamo le ginocchia verso l’esterno con i gomiti e contraiamo il pavimento pelvico respirando, per una quindicina di volte.

Idem la posizione del Guerriero: rafforzando l’interno coscia, questa posizione aiuta a sostenere e allungare i muscoli del pavimento pelvico aiutandoli e rendendoli più elastici e lunghi in vista del sostegno durante il parto.

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