Le cellule staminali del cordone ombelicale

Ci sono cellule staminali e cellule staminali. Non tutte hanno le stesse funzioni e non tutte sono utili alla stessa maniera. Ci sono, ad esempio, quelle multipotenti del tessuto adiposo, utili per rigenerare tessuti e quindi utilizzabili in ortopedia e in medicina estetica. E ci sono poi quelle del cordone ombelicale, emopoietiche, ovvero pluripotenti e che possono generare le cellule del sangue e del sistema immunitario, e per questo preziose per curare un largo range di malattie.

A cosa servono le staminali del cordone ombelicale: perché è utile donare o conservare il cordone ombelicale del proprio bambino

Le cellule staminali

Le cellule staminali sono cellule non ancora “specializzate” che possono rigenerarsi e diventare diversi tessuti, rappresentando così lo strumento principale della medicina rigenerativa, che non punta al trapianto o all’utilizzo di farmaci, ma che conta sulla capacità auto-rinnovatrice del corpo umano. 

A seconda della tipologia (possono essere unipotenti, pluripotenti o totipotenti), queste cellule vengono dunque impiegate per replicare cellule, tessuti e organi, riparando i tessuti danneggiati.

Le cellule staminali del cordone ombelicale e il loro utilizzo

Le cellule staminali estratte dal cordone ombelicale sono cellule emopoietiche, ovvero capaci di originare le cellule del sangue e del sistema immunitario: i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. 

Per questa loro caratteristica, diventano di fondamentale importanza per il trattamento delle malattie oncoematologiche – i tumori del sangue – senza dover ricorrere a un donatore di midollo compatibile, difficilissimo, dal momento che queste cellule sono in grado di ricostruire immediatamente il midollo osseo. Anche le immunodeficienze, le talassemie (come l’anemia di Falconi) e i difetti metabolici possono essere curati con il sangue cordonale.

Altro utilizzo è il trapianto di sangue cordonale nel paziente, per produrre nuove cellule del sangue rimpiazzando così quelle danneggiate dalla chemioterapia, dai procedimenti medici o dalla malattia.

Essendo la sua estrazione un procedimento più semplice rispetto al trapianto di midollo, ed essendoci meno rischio di rigetto, il sangue cordonale diviene dunque la nuova frontiera della medicina.

Come conservare le cellule staminali del cordone ombelicale

In Italia c’è una regolamentazione specifica per la conservazione delle cellule staminali del cordone: al momento della nascita, i genitori possono decidere di conservarlo per averlo a disposizione in futuro (per il neonato o per i familiari compatibili), oppure di donarlo. La donazione, volontaria, anonima e gratuita, avviene dopo essersi rivolti al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale in cui si partorisce; la conservazione privata, invece, è possibile ricorrendo a banche private. 

In questo caso, esistono strutture sanitarie (come ad esempio Swiss Stem Cells Biotech) che offrono la possibilità di crioconservare le cellule e il sangue cordonale privatamente: rivolgendosi a una di esse, il personale si occuperà di tutto, dal prelievo del cordone in ospedale al ritiro del campione (in tempi molto brevi dal parto), che verrà poi processato e conservato per un tot di anni concordati.

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