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Come coccolare il pancione per comunicare con il bambino

Non ci sono solo le carezze al pancione e l’abitudine di parlargli: i piccoli gesti che possiamo fare nei confronti del bambino nella pancia sono molti e variegati e permettono di stabilire una prima forma di comunicazione in utero che si svilupperà poi del tutto una volta nato.

Ecco quindi qualche consiglio per cominciare ad intessere un legame profondo con il proprio bambino o la propria bambina prendendosi del tempo per se stesse e concentrandosi sul pancione a cui stiamo cercando di comunicare tutto il nostro amore.

Come coccolare il pancione per comunicare con il bambino: le abitudini per creare un legame già durante i nove mesi di gravidanza

Parlargli

Come accennato, parlare al feto nel pancione è una prima coccola molto intelligente, perché diviene la prima forma di contatto tra il bambino e il mondo esterno che lo accoglierà una volta nato. La voce della mamma passa direttamente attraverso il corpo e sarà quindi il primo timbro che conoscerà e riconoscerà una volta nato; le persone attorno alla mamma potranno invece parlare al bambino rivolgendosi direttamente al pancione, facendosi riconoscere con la voce e con qualche canzoncina.

Leggere libri

Non è mai troppo presto per leggere ad alta voce ai propri figli e farlo quando il bimbo è ancora nella pancia è un regalo per lui e per noi: diventa un momento rilassante e il bambino ascolterà la voce della mamma che si rivolgerà direttamente a lui con un ritmo e un timbro cullanti, trasmettendogli fin dal primo momento l’amore per la lettura e i libri.

Ascoltare insieme della musica

Ci sono “cuffie” fatte apposta, ma possiamo anche semplicemente diffondere della musica in casa prendendoci del tempo solo per noi, coccolando la pancia e facendoci trasportare dalle note, che arriveranno anche al bambino e che diminuiranno i livelli di stress e alzeranno quelli di serotonina. Ed è verissimo: la musica classica è quella che piace di più ai bambini nell’utero. Li tranquillizza e li rilassa, proprio come rilassa la mamma (e probabilmente sta proprio qui il segreto, nel battito del cuore che rallenta quando si ascolta un suono piacevole e confortevole).

Ballare

Approfittando della musica è possibile non solo rilassarsi sul divano coccolando la pancia, ma anche ballare a ritmo. Non solo di musica classica: va bene ogni genere. Il bambino apprezzerà moltissimo, perché il movimento sinuoso della danza lo farà sentire cullato.

Magiare speziato

Le spezie, sembrerà strano, sono il sapore che più colpisce il bambino, che già dalla ventesima settimana ha sviluppato l’olfatto. Quando ci concediamo un po’ di curry, paprika o curcuma, quindi, stiamo quasi comunicando con il nostro bimbo, che dopo un’ora dal pasto “assaggerà” gli stessi sapori e odori attraverso il liquido amniotico.

Concentrarsi sulla colazione

La colazione è un po’ un regalo di piacere che si fa al feto, che viene alimentato senza soluzione di continuità durante il giorno e che invece trova uno stop durante la notte, quando la mamma non mangia. Ecco perché il senso di fame più forte arriva proprio al mattino ed ecco perché è giusto concedersi una colazione abbondante e nutriente.

Prendersi del tempo esclusivo

Quando la mamma sta dedicando i suoi pensieri al bimbo, lui sembra quasi percepirlo, facendosi sentire ancor di più. Capita, ad esempio, durante i corsi preparto o quando accarezziamo il pancione insieme al partner. Prendersi del tempo per pensare al bambino, coccolando la pancia, facendo un bagno, rilassandosi e bevendo una bevanda calda può essere quindi un momento di comunicazione e coccola.

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