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La ventiquattresima settimana di gravidanza

La ventiquattresima settimana di gravidanza è un periodo abbastanza tranquillo della gestazione: il bebè cresce e si rafforza e la mamma si gode le ultime settimane del secondo trimestre. Nel terzo, infatti, il peso si farà sempre più sentire e la stanchezza sarà molto più pesante.


Ecco dunque cosa accade alla mamma e al bambino in questo periodo che precede le settimane dell’ultimo trimestre della gravidanza.

La ventiquattresima settimana di gravidanza: quello che accade al bambino e alla mamma durante questa settimana di gestazione 

Il corpo della futura mamma

Con l’aumento del peso e della dimensione del seno e della pancia, la pelle della mamma comincia a distendersi e per questo è utile massaggiare le zone con dell’olio di mandorle dolci in modo da prevenire le smagliature. Anche fare esercizio, tuttavia, aiuta, perché rende più elastici i tessuti e fa sì che si rinforzino.

Sintomo frequente di queste settimane di gravidanza, poi, è l’anemia, che porta ad essere più pallide e stanche (ma anche soggette alla nausea). Si tratta di un problema comune poiché il ferro nel sangue si abbassa per far fronte alle richieste del feto.

Oltre al fiato corto, cominciano poi in questo periodo le vampate, soprattutto in estate, oltre ad arrivare il primo gonfiore di gambe, caviglie e piedi. 

Cosa accade al bambino

Seicento grammi, la grandezza di una voluminosa rapa (o di un piccolo melone!): il feto si presenta così in questa ventiquattresima settimana di gravidanza, che passa per lo più dormendo, ma muovendosi freneticamente allo stesso tempo. Prima che lo spazio si faccia strettissimo, infatti, il bambino gioca, gira, sbadiglia, naviga nel liquido amniotico…

Nel frattempo, la sua pelle inizia a sviluppare cellule contenenti cheratina e in generale la sua forma diviene sempre più quella di un bambino “normale”, arrotondato e morbido.

Il bebè, quindi, è ben formato e ha un bel peso, tanto che questa settimana è quella che segna l’età legale di viabilità del feto. Significa che, da questo momento, se nascerà prematuramente i medici dovranno eseguire trattamenti e cure per salvargli la vita. Detto questo, un parto in questo momento è decisamente prematuro ed è auspicabile che il bambino continui comunque la vita intrauterina.

Gli esami da eseguire

Oltre all’ecografia del secondo trimestre, nella ventiquattresima settimana di gravidanza possiamo eseguire il test delle urine e del glucosio, così come quelli del sangue, per tenere sotto controllo glicemia e pressione sanguigna.

Se non si è ancora pensato al corso preparto, poi, è il momento di cominciare, iniziando anche a prevedere la possibilità o meno di epidurale (parlandone con il proprio ginecologo).

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