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La trentesima settimana di gravidanza

Siamo nel terzo trimestre di gravidanza e questo significa che manca poco al parto. Così poco che questa settimana il bambino potrebbe già decidere di mettersi a testa in giù, pronto per percorrere il canale vaginale. Nel frattempo, tuttavia, continua a crescere e a rafforzarsi.

Vediamo quindi cosa accade nel pancione nella trentesima settimana di gestazione, dal punto di vista della mamma e da quello del feto.

La trentesima settimana di gravidanza: cosa accade nel pancione durante la trentesima settimana di gestazione e come cambia il corpo della madre

Il bambino durante la trentesima settimana di gravidanza

Mentre il suo cervello e le sue connessioni nervose continuano a formarsi e svilupparsi, il bambino in questi giorni pesa circa un chilo e duecento/quattrocento grammi (per quaranta centimetri di lunghezza!), continua a inghiottire il liquido amniotico attorno a lui, afferra il cordone e, quando sveglio, si muove qua e là (spazio permettendo). È ancora piccolo e ha bisogno di rafforzarsi, ma se dovesse nascere ora sarebbe considerato mediamente prematuro (e non estremamente, come prima), aumentando le possibilità di sopravvivenza (oltre il 90%!).

Se dovessimo paragonarlo a un ortaggio, sarebbe grande quanto una verza. La sua pelle continua a rafforzarsi insieme a tutto il resto, e sotto essa pian piano si sta completando il tessuto adiposo sottocutaneo (il “grasso”). 

Il corpo della mamma

Se nei mesi precedenti il mal di schiena ha dato una tregua, con gli ultimi movimenti e cambiamenti dell’utero potrebbe tornare. Sia quello lombare che quello al nervo sciatico. Ecco perché è bene rilassarsi, fare della blanda attività fisica (come il nuoto, con l’acqua che allevia anche il peso del pancione) ed evitare viaggi lunghi e stressanti.

Stiamo per entrare poi nell’ottavo mese e manca quindi poco al parto. Per questo motivo il corpo della partoriente inizia a produrre la relaxina, un ormone che rende più elastiche le articolazioni per favorire il passaggio del bambino dal canale vaginale e dal bacino. Questo porta a cambiamenti posturali e a movimenti più impacciati, ma è normale. 

Nel frattempo continuano a verificarsi delle leggere contrazioni (quelle di Braxton Hicks), dei momenti di amnesia lieve e dei bruciori di stomaco.

Gli esami da eseguire

Oltre al corso preparto, tra la ventottesima settimana e la trentaduesima è importante eseguire l’esame del sangue con emocromo completo e ferritina, oltre a quello delle urine. E se non è ancora stata eseguita, è il momento dell’ecografia del terzo trimestre, che dirà anche se il bambino è già posizionato a testa in giù. Se non l’ha ancora fatto, potrebbe farlo nelle prossime settimane.

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