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La trentatreesima settimana di gravidanza

Mancano solo (suppergiù) cento grammi al bambino per raggiungere i due chilogrammi: un peso notevole, importante per la mamma (che lo avverte sempre più!) e per il feto, che piano piano esce dalla zona pericolosa. Se dovesse nascere, insomma, avrebbe molte più probabilità di sopravvivenza rispetto alle settimane precedenti.

Ecco dunque ciò che accade al bambino e alla mamma durante la trentatreesima settimana di gestazione.

La trentatreesima settimana di gravidanza: cosa succede alla madre e al bebè durante la trentatreesima settimana di gestazione 

Come cambia la mamma

La pancia è ingombrante, i movimenti sono “strani” (le articolazioni sono davvero più flessibili in vista del parto!) e la mamma si sente in questo periodo particolarmente impacciata: è normale, poiché il baricentro si è spostato e i movimenti sono effettivamente cambiati. 

I problemi e i sintomi delle ultime settimane sono quindi legati al peso, all’ingombro dell’utero (che preme sugli altri organi) e al sangue che affluisce in particolar modo nella zona genitale: la lucorrea gravidica (le perdite bianche), il mal di schiena, gli arti gonfi, il continuo stimolo della pipì (e la leggera incontinenza), la stanchezza generale e l’anemia.

Infine, non dimentichiamo l’ansia: potrebbe presentarsi ed è del tutto normale, poiché i pensieri si affollano e manca davvero poco al parto.

Come cambia il bambino

I suoi polmoni sono ormai formati e la respirazione è quindi salva, e questo significa che in caso di parto prematuro il bambino è quasi fuori pericolo (il 98% dei bimbi non presenta problemi). Detto questo, il suo sistema immunitario continua invece a svilupparsi e rafforzarsi in vista del momento in cui dovrà vivere fuori dal protettivo utero.

In questi giorni, essendo così poco lo spazio a sua disposizione, il bebè potrebbe muoversi ritmicamente e lievemente, facendo come dei colpetti: ha il singhiozzo (un buon segno!) e la mamma a volte lo percepisce.

Gli esami da eseguire

Oltre al corso preparto, tra la trentatreesima e la trentaseiesima settimana di gravidanza è importante eseguire il mensile esame del sangue con emocromo completo e ferritina, oltre a quello delle urine. E se non è ancora stata fatta, è il momento dell’ecografia del terzo trimestre, che dirà anche se il bambino è già posizionato a testa in giù. Se non l’ha ancora fatto, potrebbe farlo nelle prossime settimane.

Da questo momento è possibile pensare alla valigia del parto.

Attenzione, in questi giorni, al gonfiore: se è lieve è normale, ma se è esagerato e raggiunge il viso è bene fare qualche accertamento.

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