La trentaseiesima settimana di gravidanza

Che si muova un po’ meno è normale: lo spazio in cui il bambino sguazza è sempre più stretto e limitato, e per questo i suoi movimenti sono più lievi e contenuti (anche se sempre presenti). Siamo nella trentaseiesima settimana di gravidanza: potenzialmente ne mancano solo cinque al parto (o, chissà, anche meno!) e tra stanchezza e voglia di conoscere il bebè, ecco cosa accade al corpo della mamma (e al feto) durante questo periodo.

La trentaseiesima settimana di gravidanza: cosa accade al corpo della madre e al feto durante la seconda settimana del nono mese di gestazione

La mamma nel nono mese di gravidanza

Il pancione è sempre più grande (e il peso è verso il basso), le caviglie si ingrossano a vista d’occhio, la notte c’è da svegliarsi sempre più spesso a fare pipì: la gravidanza in questo periodo non è di certo rose e fiori, ma manca davvero poco al parto e i pensieri si affollano lì. In effetti, oltre a seguire il corso preparto, è bene prepararsi per la volata in ospedale (o per chiamare l’ostetrica, nel caso del parto in casa): d’ora in poi ogni giorno è buono ed è giusto essere preparate e sapere quando è ora.

Il bambino arriverà quando la mamma perderà il tappo mucoso (quando “si rompono le acque”, con il liquido amniotico che fuoriesce dal canale vaginale, anche senza contrazioni), quando perde sangue o muco e quando, soprattutto, comincia ad avvertire delle contrazioni più forti e più ravvicinate del solito, che si distinguono da quelle di Braxton Hicks perché più intense e soprattutto sempre in aumento (per intensità e ritmo).

Il bebè nella trentaseiesima settimana di gravidanza

Sempre più alle strette e sempre più grande, il bambino continua a crescere e rafforzarsi. Pesa circa due chili e ottocento grammi ed è lungo dalla testa ai piedi quarantasei centimetri. È piccolino, certo, ma i suoi organi funzionano perfettamente e per questo non correrebbe quasi alcun rischio nascendo in questi giorni.

Essendo lo spazio limitato, ora si muove un po’ meno, ma un po’ di moto continua a farlo. Anzi, se non dovesse più sentirlo, la madre dovrebbe recarsi immediatamente dal ginecologo.

Pian piano, poi, il bebè perde sia la peluria che lo ricopre, sia la vernice caseosa (che ingurgiterà insieme al liquido amniotico). Ora, infatti, a proteggerlo e a tenerlo al caldo ci penserà il grasso sottocutaneo ormai formato.

Gli esami da eseguire

Nell’ultimo mese di gravidanza è necessario eseguire la visita ginecologica, le analisi del sangue e delle urine complete, l’elettrocardiogramma e la cardiotocografia al pancione.

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