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Il concepimento, tutto ciò che c’è da sapere

Il concepimento è un momento magico, perché spesso per chi è alla ricerca di un bambino pare qualcosa di miracoloso, strano e complicato. Altre volte lo si ritiene facile e potenzialmente sempre possibile: in realtà non è così. Ecco quindi una breve guida al concepimento, per capire come avviene, quali sono i giorni più propizi e come riconoscere i primi segnali di una gravidanza in corso.

Il concepimento, tutto ciò che c’è da sapere: come avviene, come favorirlo e come capire che la gravidanza è cominciata

Il mito del concepimento semplice

Quando una coppia comincia a cercare un bambino, spesso pensa che sia una cosa semplice e immediata. Ecco perché poi si scoraggia immediatamente, quando dopo il primo tentativo arrivano le mestruazioni. In realtà, restare incinte al primo colpo non è la regola, ma, anzi, spesso, anche nelle situazioni più sane e ideali, è necessario qualche mese. 

Non c’è, dunque, da farsi prendere dall’ansia (che può essere un ostacolo al concepimento), ma vivere la cosa con serenità e pazienza.

Come avviene

Il concepimento è, essenzialmente, l’inizio di una gravidanza, dato dall’incontro di uno spermatozoo con l’ovulo dopo l’eiaculazione in vagina, durante la quale viene rilasciata una quantità immensa di spermatozoi che dal canale cervicale risalgono (nuotando contro il muco vaginale) nelle tube di Falloppio. È lì che si trova l’ovulo espulso dalle varie nel quattordicesimo giorno del ciclo e che, che – se tutto va bene – viene così fecondato. Non avviene immediatamente dopo il rapporto: il concepimento, ovvero la fecondazione della cellula uovo, può accadere anche qualche giorno dopo, fino a 72 ore dall’eiaculazione.

Dalla tuba di Falloppio, quindi, l’ovulo fecondato scende verso l’utero. Quando la cellula uovo fecondata si trova nella cavità urerina, questa si annida proprio lì. Siamo più o meno al ventottesimo giorno del ciclo mestruale, ovvero al giorno in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni.

Come favorire il concepimento

Oltre allo stato di benessere generale della donna, ci sono alcuni accorgimenti che di certo possono aiutare con il concepimento. Il primo è la programmazione dei rapporti sessuali in concomitanza con la possibile ovulazione della donna (ogni due giorni), che avviene tendenzialmente intorno al quattordicesimo giorno dopo l’arrivo del ciclo mestruale. Segni dell’ovulazione sono dolorini al basso ventre e il cambiamento della consistenza del muco vaginale, che si fa più filante.

Dopodiché, è bene essere certe dello stato di salute ottimale, facendo delle analisi preconcepimento, assumendo acido folico e assicurandosi di non avere infiammazioni e infezioni in corso (che potrebbero essere un impedimento).

I primi segnali di una gravidanza

L’unico segno che può dire con certezza che una donna è incinta è (dopo l’amenorrea, ovvero l’assenza di mestruazioni) l’esame delle beta HCG, ovvero dell’ormone gonadotropina corionica. Se questo è presente, significa che il concepimento è avvenuto e che il corpo della mamma sta già producendo progesterone per favorire l’impianto dell’embrione nell’utero.

Detto questo, i primi sintomi di gravidanza possono essere il seno molto teso e dolorante, la nausea e il vomito, i campetti simili al ciclo, il mal di testa e l’olfatto acuito. Questi si presentano proprio in concomitanza con la presunta data di arrivo del ciclo e possono quindi essere scambiati proprio per quello.

Appena prima, invece, c’è un altro piccolo sintomo, che però è di nuovo scambiabile con il ciclo mestruale e con lo spotting; quando l’embrione si annida, la donna potrebbe trovare del sangue sulla carta igienica.

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