SICUREZZA: buon senso e regole d’oro

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Portare un bimbo in fascia è un piacere, ma deve essere fatto in modo tale da non compromettere la salute e la sicurezza sia di chi è portato, sia di chi porta.

Non c’è niente di meglio del buon senso, e il buon senso porterebbe a dire semplicemente: “non fate nulla di ciò che non fareste con un bambino in braccio”. Ma questo non è sufficiente, perché le considerazioni in merito possono essere molto soggettive. Servono informazioni chiare, comprensibili da tutti e al di fuori di qualsivoglia interpretazione. 

I rischi, vedremo in seguito in dettaglio quali sono per riconoscerli, possono derivare: 

  • dal prodotto in sé; 
  • da come lo utilizzo. 

Il porta bebè  può essere rischioso per come è stato disegnato oppure per come viene realizzato. È chiaro che in questo caso la responsabilità̀ è del produttore, che immette sul mercato un articolo potenzialmente dannoso. Tuttavia il rischio può derivare anche da come il prodotto viene utilizzato; la responsabilità̀ in questo caso può essere anche del produttore, che ha il dovere di informare bene sui rischi annessi e sui comportamenti pericolosi da evitare, ma è soprattutto NOSTRA

Le fasce lunghe sono di fatto assimilabili a delle lunghe sciarpe, i Kanga sono dei teli dai molteplici usi che diventano portabebè solo quando vengono fasciati intorno al corpo dell’adulto e del bambino. Quando cioè noi, parte agente, compiamo determinati movimenti e assembliamo questi prodotti per usarli. 

Potremmo illuderci che sia più delicata e a rischio la fase in cui poniamo il bambino nel portabebè. Non è così, siate ben consapevoli che per un sicuro babywearing la soglia di vigilanza deve rimanere sempre alta, dal momento in cui mettiamo il nostro bimbo nel supporto a quando lo togliamo. Eh sì, anche per toglierlo dobbiamo stare attenti, soprattutto quando è molto piccolo, a non fargli del male tirandolo per le braccia, oppure a non inciampare — se usiamo delle fasce lunghe — in metri e metri di tessuto. Durante l’utilizzo, ad esempio mentre camminiamo, accertiamoci che componenti pendenti del supporto non si impiglino in terze parti, o che non cada nulla di troppo caldo sul nostro bambino mentre mangiamo con lui addosso. Possono sembrare cose banali e ovvie, ma accadono nella vita di tutti i giorni. 

Ricordiamoci, inoltre, di prestare attenzione anche quando abbiamo preso molta confidenza con l’abitudine del portare, ci sentiamo sicuri e magari pensiamo di poterci concedere qualche azzardo. 

Fatte queste premesse, è doveroso altresì tranquillizzarvi: gli incidenti, rispetto ai milioni di bambini che vengono portati ogni giorno nel mondo, sono (fortunatamente) pochi.

I portabebè, volendo escludere altri significati ben più nobili, sono considerati dei mezzi di trasporto per bambini come lo sono passeggini, carrozzi- ne & Co. I rischi maggiori, per quanto riguarda quest’ultimo comparto, sono: soffocamento, intrappolamento, asfissia da scorretto posizionamento. 

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